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April 20 La storia di Ariana... Parte I
Tutto ebbe inizio molto tempo fa, ad Hogwarts, la più celebre scuola di Magia e Stregoneria del mondo. A quel tempo, il preside era un certo Armand Dippet, un uomo vecchio che si avvicinava all'età della pensione. Gli alievi, erano forse i più brillanti che si fossero mai avuti, e tra di loro una ragazza, di nome Minerva McGranitt, una rispettabile strega della casa del Grifondoro, dai capelli neri, il visino a punta e degli occhi castani. Anche se esprimeva un'aria del tutto autoritaria, lei faceva sì che andasse a beneficio dei suoi amici. Ma d'altro canto, anche gli angeli hanno un piccolo capriccio nel loro io più profondo, e Minerva era innamorata persa del proprio insegnante di Trasfigurazione, che altri non era che Albus Silente, il professore che pochi anni prima era diventato il più Grande Mago Del Mondo “a detta di molti” secondo lui. Si accorse degli sguardi persi che Minerva gli rivolgeva, che ogni volta che lui la guardava, lei arrossiva. I suoi sentimenti erano così tangibili e vistosi che anche Albus cominciò ad apprezzarli e a ricambiarli. Certo in quanto ruolo di professore doveva imporsi dei limiti, ma Minerva era così sincera con lui e così imbarazzata quando gli parlava che i suoi limiti, ad un certo punto, furono mandati al diavolo. Questo accadde fino al quinto anno della ragazza. Negli ultimi due anni, Albus si lasciò decisamente andare, intraprendendo una stretta relazione privata con Minerva McGranitt, che non fu mai scoperta. Si conclusero gli anni accademici, e Minerva fu costretta a trovare lavoro presso delle filiali temporanee come il negozio di accessori per il Quidditch, visto che lei ne andava persa per quello sport magico, e infine come cameriera ai Tre Manici Di Scopa, dove conobbe Rosmerta Taylor, conoscita poi come Madama Rosmerta. Lì riuscì a stare in contatto con Albus, che passava quattro giorni su sette alla taverna, durante i qali teneva gli occhi fissi su Minerva. Trascorsero così altri due anni, e nell'ultimo, Silente non andò spesso a trovare Minerva al lavoro. “C'è un ragazzo che mi incuriosisce e allo stesso tempo mi spaventa molto!” disse Albus ad una Minerva dispiaciuta delle carenze delle sue visite. “Non so perchè, ma dalla prima volta che l'ho visto mi sono detto - Questo ragazzo è alquanto pericoloso. Meglio tenerlo d'occhio prima che faccia del male ai suoi compagni. -”. “Deve aver fatto qualcosa di male per ricevere così tanta attenzione!” gli rispose Minerva. “Credo che tu abbia perfettamente ragione, ma a volte e meglio non esporsi troppo.” disse Silente in modo pragmatico “Scusami se non rimango di più, ma ho molto da fare.” Certo che aveva molto da fare. È un professore, non un detective che aveva appena finito il turno. Si disse tra se Minerva. Quei sette anni nel quale Albus vide poco Minerva, furono i più strani. Nella comunità magica si era cominciata a spargere la voce di un giovane mago che adoperava la magia oscura, e che era attorniato da un piccolo gruppo che si facevano chiamare Mangiamorte. Minerva li aveva visti un paio di volte, e non gli erano mai piaciuti, poi Albus tornò alle sue consuete quattro visite ogni sette giorni, e questo per un lato fece rallegrare la povera Minerva, mentre dall'altro, quello più canzonatorio, cercava delle parole per rimproverare il suo amato professore. ...
To be continued... AL PROSSIMO EPISODIO. "Alla prossima settimana!" Lasciate un commentino per sapere cosa ne pensate. ;)
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